Glossario illustrato (A-D)

Definizioni e foto esplicative dei termini botanici che si applicano ai cactus ed alle piante succulente

Glossario illustrato (A-D)

Messaggioda bruno » 24/10/2010, 18:02

GLOSSARIO ILLUSTRATO
Un glossario altro non è che una raccolta di vocaboli difficili, (o antiquati o rari), appartenenti ad un argomento specifico registrati, di solito, in ordine alfabetico e convenientemente spiegati.

a cura di Mariangela Costanzo Foto di Roberto Siniscalchi

Indice: A-D, E-N, O-Z

Acaule: pianta con fusto mancante o molto ridotto e non appariscente, come nelle piante con foglie molto ravvicinate, formanti una rosetta quasi attaccata alla radice, adagiata sulla superficie del suolo.
Aciculare: a forma di ago, aghiforme.
Acido: suolo con carenza di basi, con PH minore di 6.5. Sono acidi i suoli originati da rocce con un elevato tenore in silice.
Acidofila: pianta che predilige i suoli acidi, derivati, cioè, da rocce silicee od anche calcaree ma, in tal caso, povere di calcio per dilavamento.
Acinaciforme: a forma di scimitarra.
Aculeo: struttura appuntita che deriva dai tessuti epidermici, non collegata al sistema vascolare della pianta, quindi facilmente asportabile (es. Euphorbia milii).
Afilla: priva di foglie.
Agamico: asessuato. Si dice della riproduzione non sessuata come quella che avviene naturalmente per stoloni ed artificialmente per propaggine o divisione di parti della pianta.
Aliena: pianta esotica che si è stabilita come spontanea in un nuovo ambiente.
Allopatrica: di specie che occupa aree completamente separate da quelle di specie simili.
Alterne (o sparse): foglie attaccate al fusto sia a destra che a sinistra a diverse altezze, una per nodo.
Amplessicaule: foglia, brattea o stipola a base allargata che avvolge il caule.
Androceo: la parte maschile del fiore costituita dall’insieme degli stami, ognuno dei quali consta di un filamento e di un’antera.
Anello (o annulus): estroflessione ad anello propria della corolla delle Stapelieae.
Angiosperme: piante con fiori e veri frutti; producono semi avvolti da un ovario.
Annua, annuale: pianta che germina, fiorisce, fruttifica e muore nel corso di un anno.
Antera: la porzione terminale di uno stame, contenente i granuli pollinici.
Antesi: lo stesso di fioritura.
Antocianina: pigmento largamente diffuso nelle piante e responsabile di svariate tonalità di colore, dal rosso-porpora a varie gradazioni di blu.
Antofili: insetti che vanno sui fiori in cerca di nutrimento.
Apetalo: privo di petali.
Apicale: situato sulla punta o apice di fusti e rami.
Arborescente: a portamento arboreo.
Arbusto: pianta legnosa ramificata priva di un fusto principale.
Areale: territorio in cui è distribuita una determinata specie. Può essere unico o costituito da più aree distaccate, in tal caso si dice disgiunto.
Areola: struttura caratteristica di una cactacea. L’organo dal quale spuntano peli, spine, foglie (se presenti), rami laterali e fiori.
Arillo: rivestimento carnoso che avvolge parzialmente od anche totalmente il seme.
Ascella: angolo compreso tra il fusto principale, (od il ramo), la foglia od il tubercolo.
Associazione: consorzio di piante, appartenenti a specie diverse, viventi in armonia e con vantaggio reciproco.
Attinomorfo: a simmetria radiale.
Autoctona: indigena del luogo.
Avventizia, avventizie: pianta non spontanea in una determinata regione, osservata occasionalmente e non ancora naturalizzata stabilmente. Anche di radici che spuntano ovunque lungo il fusto.
Bacca: frutto carnoso, tipicamente arrotondato, indeiscente, contenente numerosi semi duri (es. Cissus).
Basico: suolo con abbondanza di basi (ioni di calcio e magnesio), con PH maggiore di 7. Tali sono i suoli derivati dalla disgregazione di rocce calcaree e poco profondi.
Basifila (o basofila): pianta che predilige i suoli basici.
Bienne, biennale: pianta che germina e si sviluppa nel corso di un anno, fruttifica e muore nel secondo.
Biotopo: luogo di vita, stazione; ambiente in cui vive una determinata specie o comunità.
Brattea: foglia modificata, di solito più piccola delle foglie normali, dalla cui ascella si sviluppa spesso un peduncolo florale.
Brevidiurna: pianta la cui fioritura avviene in periodi con giornate corte.
Bulbillo: bulbo in miniatura che si forma tra i fiori o all’ascella delle foglie, da cui può nascere una nuova pianta. Il termine si applica anche alle gemme compatte che si formano sui bordi fogliari delle Kalanchoe o Bryophyllum.
Bulbo: organo di riserva sotterraneo, formato da scaglie carnose separate che proteggono la gemma (es. Bowiea).
Caduco: organo che cade presto, prematuramente.
Cactiforme: che possiede l’aspetto od il portamento dei cacti (globosi).
Cactofilo: amante dei cactus e, più in generale, di tutte le succulente.
Calcicola (o calcifila): pianta che predilige suoli calcarei.
Calcifuga: pianta che tende ad evitare i suoi calcarei.
Calice: involucro esterno del fiore, formato da sepali generalmente verdi. Può essere dialisepalo se i sepali sono separati, gamosepalo se i sepali sono uniti tra loro.
Callo: tessuto protettivo che ricopre ogni superficie danneggiata.
CAM: simbolo che indica il metabolismo acido delle Crassulaceae, una forma inusuale di respirazione propria della maggior parte delle succulente.
Camefita: pianta terreste le cui gemme, o apici vegetativi, destinati a resistere alla stagione sfavorevole restano prossimi al suolo o poco al di sopra (meno di 25 cm.).
Capolino: infiorescenza simulante un fiore nella quale da una base, detta ricettacolo, spuntano numerosi piccoli fiori posti tutti allo stesso livello e circondati da un involucro di brattee (es. Senecio, Othonna).
Capsula: frutto secco pluricarpellare deiscente a maturazione completa.
Carena: formazione angolare sul dorso di una foglia simile ad una carena di nave.
Carpello: parte femminile del fiore portante gli ovuli e poi i semi.
Cartilagineo: di tessuto duro e coriaceo, spesso non verde.
Casmofita: pianta che vive nelle fessure o nei crepacci delle rocce.
Categorie sistematiche: raggruppamenti in base a caratteri comuni e legami di parentela.
Caudex: particolare organo di riserva di forma tozza e massiccia posta a livello del terreno e costituito dalla base allargata di un fusto o dalla sommità della radice.]
Caudiciforme: pianta dotata di un caudex con suddivisione delle funzioni vitali tra una parte basale perenne, il caudex, appunto, e gli organi aerei fotosintetici, usualmente di breve durata.
Caule: fusto; l’organo epigeo che si sviluppa al di sopra del terreno.
Caulinari: parti che appartengono al fusto, che si vi attaccano o vivono sul fusto.
Cefalio: speciale corona di peli o di setole dalla quale, in certi cacti, spuntano i fiori (es. Melocactus).
Cellula: unità elementare di ogni pianta (od animale). Ogni cellula vegetale è costituita da una parete, dal citoplasma, dal nucleo e da vari inclusi cellulari, come ad esempio i cloroplasti.
Cera: produzione delle cellule vegetali epidermiche destinata a funzione protettiva.
Cereiforme: che possiede il portamento colonnare, come in certe Cactaceae.
Cespitosa: ramificante alla base e formante un cespuglietto per i numerosi getti radicali che rimangono appressati.
Chiave analitica: metodo che facilita la determinazione dei taxa avviando alla scoperta dei caratteri fondamentali sui quali poggia la classificazione.
Chimera: Viene definita una pianta che unisce due o più linee cellulari, ognuna delle quali dividendosi mantiene la propria identità genetica, formando dei tessuti senza mescolarne mai i materiali ereditari.
Ciazio: infiorescenza propria delle Euphorbiaceae nella quale il fiore femminile, ridotto ad un ovario, è posto al centro ed è circondato da fiori maschili, ridotti a stami; il tutto avvolto da un involucro così da simulare un singolo fiore.
Ciliato (o cigliato): dotato di peli simili a ciglia.
Cima: infiorescenza in cui l’apice di accrescimento termina sempre con un fiore ed i fiori più recenti si trovano su nuovi punti di accrescimento laterali. Ha spesso forma di cono rovesciato, con i fiori più vecchi all’apice ed al centro.
Cima scorpioide: infiorescenza unilaterale ricurva a forma di coda di scorpione, con i fiori più giovani all’apice.
Cladodi (o fillocladi): rami schiacciati o cilindrici somiglianti a foglie, di cui fanno le veci.
Clavato: a forma di clava.
Cleistogamico: si riferisce a fiori che di norma non si aprono mai e si fecondano per autoimpollinazione (es. Frailea).
Clone: insieme di individui geneticamente identici derivati da un unico capostipite per riproduzione agamica o vegetativa, sia naturale che artificiale.
Clorofilla: il pigmento verde fotosintetico contenuto nelle piante.
Cloroplasti: inclusi cellulari, in genere di forma lenticolare, contenenti la clorofilla.
Clorosi: ingiallimento anormale delle foglie o del fusto per malattia, carenze nutrizionali o crescita al buio.
Colletto: zona situata tra il fusto e la radice principale.
Coccineo: colore rosso carminato.
Composta: foglia costituita da diverse foglioline inserite sullo stesso asse.
Convergenza: il fenomeno per cui individui, assolutamente diversi dal punto di vista sistematico, sotto la spinta dell’ambiente in cui vivono e della selezione naturale, vengono a somigliarsi strettamente, (es. alcune Euphorbia e certe Cactaceae colonnari).
Cordata: a forma di cuore.
Corimbo: infiorescenza in cui i peduncoli dei fiori partono da diversi punti ma raggiungono tutti la stessa altezza. I primi ad aprirsi sono i fiori centrali.
Cormo (o rizoma): fusto sotterraneo suborizzontale, rigonfio, più o meno permanente, avvolto di solito da una tunica, (e non formato di scaglie come nel bulbo); il cormo dell’anno successivo si forma sempre all’apice di quello vecchio.
Corolla: verticillo interno del perianzio di un fiore, formato da petali variamente colorati, generalmente non verdi.
Cosmopolita: pianta a diffusione assai ampia sul globo.
Costato: provvisto di sporgenze e costole.
Cotiledoni: foglie speciali presenti nel seme con lo scopo di trasmettere all’embrione il nutrimento.
Crenato: organo con margine provvisto di denti arrotondati.
[url=http://forum.cactus-co.com/viewtopic.php?f=46&t=25556]Cresta, crestato: si dice di un fusto o di un infiorescanza che assume, in seguito al processo di fasciazione, un aspetto a ventaglio.[url]
Criptofita: piante le cui gemme, o apici vegetativi, destinati a superare la stagione sfavorevole si trovano al di sotto del suolo. Anche geofita.
Cromosoma: struttura allungata che porta i geni in sequenza lineare, contenuta nel nucleo delle cellule.
Cultivar: le varietà ottenute in coltivazione.
Cuneato: a forma di cuneo, con la parte più sottile al punto d’attacco.
Cuticola: pellicola impermeabile simile a uno strato di lacca o di cera che ricopre e protegge l’epidermide.
Deciduo: che perde le foglie durante la stagione sfavorevole alla crescita.
Decombente: che si reclina o si adagia sul terreno, ma con la parte apicale ascendente.
Decussato: di foglie opposte a coppie in cui ogni copia è ad angolo retto con le coppie vicine.
Deltoide: triangolare.
Dentato: organo che presenta un margine con intaccature e sporgenze a forma di denti. I dentelli sono rivolti verso l’apice.
Deiscente: di frutti che si aprono spontaneamente a maturità, o scoppiano, per far uscire i semi.
Di (o bi): prefisso con il significato di due, due volte.
Diagnosi: descrizione, redatta in latino, di ogni nuova pianta ritrovata.
Dicasio: infiorescenza composta da cime create da ripetute biforcazioni.
Dimorfismo: la condizione per cui una pianta, od un organo, possono mostrare due aspetti diversi.
Dioica: pianta che presenta fiori maschili e femminili su individui diversi.
Disco: nei capolini delle Asteraceae è la parte centrale in cui sono inseriti i piccoli fiori.
Distiche: foglie inserite una per nodo e disposte alternate in due serie, una di fronte all’altra.
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