Glossario illustrato (E-N)

Definizioni e foto esplicative dei termini botanici che si applicano ai cactus ed alle piante succulente

Glossario illustrato (E-N)

Messaggioda bruno » 24/10/2010, 18:00

Indice: A-D, E-N, O-Z

Ecotipo: entità sottospecifica legata a particolari condizioni ecologiche.
Edafico: del suolo.
Echinato: ricoperto di spine.
Eliofila: pianta amante della luce, che, quindi, richiede ambienti aperti e ben illuminati.
Eliotropismo (o fototropismo): tendenza delle piante a rivolgersi verso la luce.
Embricato: elementi di un organo che si ricoprono l’un l’altro come le tegole di un tetto.
Embriciato (o imbricato): si dice di foglie, squame o brattee disposte come le squame di un pesce.
Emicriptofita: pianta le cui gemme o apici vegetativi, destinati a superare la stagione avversa, sono posti a livello del suolo.
Endemismo: specie il cui areale è geograficamente molto limitato.
Epidermide: pellicola superficiale costituita da cellule che riveste molte parti della pianta.
Epifita: pianta che non ha radici nel terreno ma vive su un’altra, senza però trarne sostentamento (es. Epiphyllum).
Erbacea: pianta non legnosa, la cui parte subaerea muore e cade nella stagione avversa; di organo che abbia la consistenza ed il colore di una foglia d’erba.
Erbario: collezione di piante essiccate a scopo di studio; l’edificio o l’Istituzione dove tali collezioni sono conservate.
Ermafrodita: fiore in cui organi maschili e femminili si trovano sullo stesso individuo.
Eterofillia: presenza di foglie di forma diversa sulla stessa pianta..
Evoluzione: il processo per cui tutti gli individui viventi derivano da progenitori più semplici e di livello organizzativo inferiore.
Famiglia: entità tassonimica che raggruppa uno o più generi affini.
Fanerofita: piante le cui gemme, o apici vegetativi, destinati a superare la stagione sfavorevole si elevano ad di sopra del suolo (ad un’altezza di almeno 30 cm.).
Fasciazione: tipo anomalo o mostruoso di crescita per il quale l’apice del fusto (o dell’infiorescenza) si apre a ventaglio o a cresta.
Fenestrature: si dice di foglie che presentano aree decolorate attraverso le quali la luce penetra più facilmente nei tessuti interni.
Filamento: il peduncolo dello stame portante l’antera.
Filato: si dice di un individuo cresciuto lungo e sottile, generalmente per scarsità di luce.[/url]
Fillotassi: la disposizione delle foglie su un asse.
Fittone: radice primaria molto sviluppata.
Floscuolo: piccolo fiore che si trova nel capolino delle Asteraceae.
Follicolo: frutto secco spesso rigonfio ed allungato, formato da carpelli uniti lungo la linea ventrale, dove si aprono a maturità.
Forma: una variante lieve ma distinguibile all’interno della specie.
Fotosintesi: processo mediante il quale, nella cellula vegetale, vengono sintetizzati i carboidrati a partire da anidride carbonica ed acqua, in presenza della clorofilla e di energia luminosa.
Fotoperiodo: la durata di esposizione giornaliera alla luce necessaria per determinare i periodi di crescita e di fioritura.
Floristico: riferito a flora.
Gemma (Germoglio): Organo vegetativo di una pianta, costituito da un brevissimo asse che può svilupparsi in ramo o fiore.
Genere: rango tassonomico che comprende una o più specie.
Geotropismo: la situazione per cui le radici hanno la tendenza a crescere verso il basso.
Ghiandola: piccolo organo contenente un olio od una resina, che può essere interno o superficiale o peduncolato (detto, allora, pelo ghiandolare). Le ghiandole rendono spesso la pianta aramatica od appiccicosa. Nei fiori, o nelle infiorescenze, possono avere forma di protuberanza o appendice e sono deputate all’elaborazione del nettare (nettarifere).
Gimnosperme: piante ad ovuli e (generalmente) semi nudi.
Gineceo: la parte femminile del fiore costituita dai carpelli che originano il pistillo.
Glabro: privo di peli.
Glauco: di colore tra il grigio-azzurro ed il verde.
Glochidio: l’insieme delle piccole spine caratteristiche del genere Opuntia.
Glomerulo: fitta testa di fiori a cupola o sferica.
Habitat: il complesso delle caratteristiche ambientali in cui una determinata specie vive.
Ibrido: prodotto dell’incrocio di due specie o varietà diverse. Può essere naturale od artificiale.
Idatodo: ghiandola attraverso la quale possono essere eliminati acqua e sali minerali disciolti, tipica delle Crassula.
Igrocasia: proprietà di alcune capsule (es. Aizoaceae) di aprirsi con l’aumento dell’umidità e richiudersi poi col secco.
Igroscopico: organo in grado di assorbire umidità dall’ambiente.
Ilo: cicatrice alla base del seme.
Impollinazione: l’insieme dei vari meccanismi attraverso i quali il polline passa sugli stigmi dei fiori. Si dice autoimpollinazione quando il fenomeno avviene tra parti dello stesso fiore e impollinazione incrociata quando avviene tra fiori di piante diverse.
Indeiscente: che non si apre a maturità.
Infiorescenza: struttura che riunisce in vari modi più fiori.
Internodo: la parte del fusto interposta tra due nodi.
Intero: il margine della foglia senza intaccature o sporgenze.
Ipocotile: la parte della pianta posta tra la radichetta ed i cotiledoni; la zona di transizione tra la radice ed il fusto.
Ipogeo: sotterraneo
Irsuto: dotato di setole o peli assai rigidi.
Lamina: la parte appiattita ed espansa di una foglia.
Lanceolato: a forma di punta di lancia, molto più lungo che largo, con base ampia e ristretto verso l’apice.
Latice: il liquido bianco o semitrasparente, in alcuni casi velenoso, che esce dalle ferite in certe piante (es. Euphorbiaceae).
Lembo: la porzione superiore, espansa, di un petalo o di un sepalo.
Lineare: lungo e stretto, con lati pressochè paralleli.
Lobo: le porzioni appiattite e distese di un calice o di una corolla tubolosa alla base.
Longidiurna: si dice di pianta che fiorisce solo in un periodo con giornate lunghe.
Membranoso: secco, sottile e flessibile, non verde.
Mesofila: pianta che richiede disponibilità continua d’acqua.
Mimetismo: meccanismo naturale di camuffamento che porta un individuo a passare inosservato nell’ambiente naturale in cui vive (es. Lithops).
Monocarpica: pianta che fiorisce e fruttifica una sola volta.
Monocasio: tipo di infiorescenza nella quale una sola branca cresce per portare il fiore terminale.
Monocotiledone: pianta che possiede un solo cotiledone.
Monoica: pianta che porta su di un solo individuo sia fiori maschili che femminili ma posti in collocazione diversa (es. Cucurbitaceae).
Monotipico: che ha un solo rappresentante di categoria inferiore, come un genere con una sola specie.
Morfologico: relativo alla forma.
Mucronata: foglia che termina con una breve punta.
Napiforme: si dice di radice a fittone molto svillupata nella parte mediana.
Naturalizzata: si dice di specie che introdotta in un territorio, non appartenente al suo areale, poi vi si insedia stabilmente per le favorevoli condizioni ambientali.
Nervature: cordoni che costituiscono il sistema conduttore del lembo fogliare.
Nettario: ghiandola che produce un liquido zuccherino (il nettare) localizzato, di solito, nel fiore per attirare gli insetti.
Nodo: divisione del fusto; punto spesso rigonfio in cui si inseriscono le foglie od il ramo.
Nomenclatura: quella parte della tassonomia che si occupa di dare una regola ai nomi attribuiti alle piante.
Nucleo: organo cellulare costituito soprattutto dai cromosomi.
Nudo: si dice di fiore, o di parte del fiore, privo di involucri protettivi.
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